PERCHÉ ISOLARE E QUALI I VANTAGGI?
Per poter rispondere a pieno alla domanda e comprenderne i contenuti è importante innanzitutto fornire la definizione di isolamento termico.
Per isolamento termico di un edificio si intende il ricorso a soluzioni tecnologiche e costruttive tali da ridurre le perdite di calore verso l’esterno durante l’inverno e l’ingresso  del calore in casa durante l’estate.
La progettazione e/o ristrutturazione delle strutture opache e trasparenti che formano e definiscono l’edificio o involucro va fatta accuratamente, con particolare attenzione alla scelta dei materiali, in  quanto le loro caratteristiche, la loro collocazione ha un’incidenza dal punto di vista energetico. Bisogna pensare l’edificio come una “scatola chiusa ma non sigillata” che deve mantenere all’interno sempre la stessa temperatura di comfort facendosi condizionare il meno possibile dalle differenza di temperatura che ci sono all’esterno. Questo è fattibile solo isolando più possibile la scatola in modo da evitare perdite. Isolando, inoltre, si contribuisce alla riduzione delle emissioni di sostanze nocive e inquinanti riducendo sensibilmente i consumi di combustibile da fonte fossile. Costruire o ristrutturare le proprie abitazioni in maniera attenta e responsabile permette di partecipare concretamente alla riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra.
L’ isolamento termico e i suoi vantaggi
Beneficio economico. Una casa isolata ha dispersioni termiche ridotte e di conseguenza anche le bollette per il riscaldamento e il condizionamento. I consumi energetici degli edifici si possono ridurre fino al 70-80% isolando le pareti esterne dell’edificio e le coperture.
Gli interventi di isolamento termico dell’immobile sono i più convenienti in quanto le spese di manutenzione sono praticamente assenti e si possono ottenere interessanti incentivi che possono contribuire a rendere ancora più conveniente ogni intervento (ad esempio le detrazioni fiscali del 65%).
Rispetto alle attuali situazioni finanziarie e alle forme di investimento presenti, investire nell’isolamento termico vuol dire mettere i soldi in una ‘banca virtuale’ che produce un tasso di rendita molto più elevato. Visto l’aumento continuo dei costi di combustibili, una casa che consuma di meno è una garanzia di maggiore sicurezza economica.

Nei condomini gli elementi più disperdenti sono le pareti esterne attraverso le quali si disperde circa il 45-50% del calore, mentre le case singole sono soggette a perdite di calore che passano soprattutto attraverso i tetti mal isolati (40-50%).
Comfort abitativo. La casa è il luogo dove in assoluto si cercano le migliori condizioni di soggiorno. Un buon isolamento termico dell’edificio permette di mantenere una temperatura interna il più possibile costante e omogenea e garantire all’interno degli ambienti condizioni di benessere, impedendo al calore di disperdersi verso l’esterno durante l’inverno o di entrare durante l’estate. Soluzioni costruttive corrette per la coibentazione di pareti, coperture e solai permettono di evitare fenomeni di condensa e muffa sulle strutture che potrebbero dare luogo a vere e proprie malattie.
Beneficio ambientale. Isolando si contribuisce alla riduzione delle emissioni di sostanze nocive ed inquinanti riducendo sensibilmente i consumi di combustibile da fonte fossile.

DOVE E COME ISOLARE
Vista la contingente e critica situazione dell’edilizia che negli ultimi anni vede fermo il mercato delle nuove costruzioni, una notevole opportunità per il futuro prossimo è costituita dal recupero del patrimonio edilizio esistente. C’è una imprescindibile necessità di riqualificazione visto che il consumo medio è di 180 kWh per metro quadro all’anno. Ciò potrebbe consentire ai proprietari un maggior comfort e un maggior risparmio e al governo di poter concorrere in modo rilevante al conseguimento degli obiettivi delineati dalla Strategia Energetica Nazionale.
Per capire dove e come isolare è fondamentale effettuare una diagnosi energetica o audit energetico dell’edificio oggetto dell’intervento. Primo passo quindi è un insieme sistematico di rilievo, raccolta e analisi dei parametri relativi ai consumi specifici, correlati alle condizioni di esercizio dell’edificio e dei suoi impianti e una valutazione tecnico-economica dei flussi di energia.
Lo scopo della diagnosi energetica è quello di individuare possibili soluzioni tecniche che possano migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, riducendo i consumi di energia.
Di seguito si analizzano le possibili soluzioni e tecnologie costruttive per gli interventi di riqualificazione dell’involucro opaco e trasparente.

 

L’ isolante termico e’ quel materiale in grado di mantenere le condizioni climatiche interne all’edificio il più possibile costanti, indipendentemente dalla variazione delle temperature e delle condizioni climatiche esterne.
E’ importante sottolineare che i vari elementi della costruzione, quali strutture, solai, coperture, tamponamenti ecc.., hanno un inerzia termica propria e richiedono quindi un’applicazione termoisolante specifica perché l’ intera costruzione sia idoneamente coibentata.

Dal punto di vista chimico i materiali isolanti si distinguono a secondo della composizione, tra materie organiche ed inorganiche.
ISOLANTI INORGANICI SINTETICI:

 

Vetro cellulare

Produzione del vetro cellulare
Il vetro cellulare è un materiale isolante espanso a cellula chiusa. Il materiale di partenza è composto per i 66% da vetro riciclato e per la restante percentuale da sabbia quarzosa alla quale vengono addizionate altre sostanze specie il carbonato di calcio, teldspato potassico, ossido ferroso, carbonato di sodio. Le materie prime vengono fuse a 1.250°C ad una massa di vetro alla quale dopo essere stata macinata si aggiunge come propellente del carbonio.
Questa miscela viene inserita in vasche di acciaio al nichel- cromo e fatto ossidare, il carbonio a anidride carbonica in stufe da espansione ad una temperatura di circa 1.000°C. Durante questa procedura si formano delle bolle di gas che fanno espandere la miscela di 8-9 volte. Il materiale grezzo passa poi dalle vasche al forno di laminazione
dove subisce un lento processo di raffreddamento che crea una depressione nella cellule gassose, successivamente viene tagliato nel formato richiesto.
Applicazione del vetro cellulare.
I pannelli d vetro cellulare sono particolarmente adatti per l’isolamento perimetrale lungo le pareti esterne a contatto con la terra, sotto i plinti di fondazione, sulle terrazze o sui tetti piani e in generale in tutte le parti di edificio sensibili all’umidita. La lavorazione viene eseguita con seghe a mano. Il fissaggio viene operato con collanti speciali o a base di bitume oppure direttamente nel pietrisco fine, nella sabbia o ne calcestruzzo fresco. Il prodotto potrebbe riportare danni in seguito a sollecitazioni meccaniche durante il montaggio. Un altro campo di applicazione sono rivestimenti isolanti di tubazioni e di serbatoi. Il materiale isolante essendo stagno alla diffusone non si inumidisce a causa dell’acqua di condensa.
Caratteristiche e proprietà del vetro cellulare
Il vetro cellulare è stagno al vapore e all’acqua µ=infinito, vale a dire che non assorbe alcuna umidità. E un materiale resistente al gelo e alle condizioni atmosferiche e regge bene le forti compressioni. I pannelli sono comunque relativamente leggeri e non infiammabili, non putrescibili e resistenti ai solventi organici e agli acidi. Le proprieta termoisolanti possono essere paragonate a quelli di altri materiali isolanti con un valore che varia tra ?= 0,04 e 0,05 W/mK.
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario
Il dispendio di energia primaria nella fase di produzione è elevato. Il recupero di energia in fase di fusione ed espansione consente però di riutilizzare il calore prodotto. La longevità dei pannelli si ripercuote positivamente sul bilancio energetico complessivo. Il vetro cellulare non contiene gas nocivi per l’ozono. I pannelli impediscono la penetrazione del radon. Durante il taglio fuoriesce dell’acido non pericoloso di odore putrido. Nel sistema compatto tutti gli strati sono uniti tra loro a filo mediante massa collante calda o collante freddo a base di bitume. L’utilizzo di collanti caldi a base di bitume o di collanti emulsionanti comporta uno svantaggio ecologico durante la lavorazione. Non è possibile riutilizzare del vetro cellulare trattato con collanti (per esempio bitumi, resina sintetica) li vetro cellulare puro può essere riciclato senza alcun problema.

Nella porzione delle pareti a contatto con la terra e per i tetti struttura inversa il vetro cellulare costituisce l’unica alternativa possibile ai pannelli in plastica e presenta caratteristiche particolari (per esempio una resistenza alla compressione senza deformazioni).

Lana di vetro

Produzione della lana di vetro
I materiali isolanti composti da lana di vetro e di roccia sono prodotti molto simili e vengono definiti anche con il termine collettivo di materiali isolanti a base di fibre minerali.
La composizione della lana di vetro: 65% sabbia quarzosa/vetro vecchio, 14% soda, 7% dolomite, 4% feldspato e4% calcare.
La lana di roccia è composta per il 97% da diabase, basalto e dolomite. La roccia viene fusa a una temperatura di circa 1.400°C e quindi filata in fibre minerali artificiali. Per ottenere una certa stabilità di forma dette fibre vengono miscelate con il legante bakelite (resina fenolo-formaldeide) che solidifica a contatto con un flusso di aria calda. A seconda della stabilità meccanica necessaria, la percentuale di legante puo’ variare tra il 3% e il 19% in peso per la lana di vetro e tra l’1% e il 4% in peso per la lana di roccia. In relazione a ciò possono verificarsi delle concentrazioni di formaldeide, che pero dopo il montaggio risultano nettamente inferiori al valore indicativo di 0,1 ppm. Il legante conferisce la tipica colorazione gialla della lana di vetro, mentre la lana di roccia deve il suo colore verdastro al contenuto di ferro. Per coadiuvare la fusione viene impiegato dal solfato di sodio. I pannelli isolanti per facciata vengono inoltre sottoposti ad un trattamento impermaabilizzante con dalle sostanze idrofobizzanti a basa di silicone o oli minerali (al massimo 1 %) . Gli oli utilizzati legano anche le polveri di fibra.
Applicazione della lana di vetro
I materiali isolanti a base di fibra minerali vengono proposti per tutti i campi di applicazione, ad accezione per le pareti a contatto con la terra e per l’isolamento dei tatti a struttura inversa.
Feltro autobloccante si blocca da solo tra gli elementi strutturali in legno.
Feltro termoisolante eventualmente accoppiato con un foglio di alluminio.
Pannelli fonoisolanti anticalpestio, per es. sotto i pavimenti continui flottanti.
Pannelli isolanti per facciata come elemento di un sistama compound termoisolante.
Quale strumento di taglio è preferibile usare una lama piuttosto cha una sega .Se nel corso dei lavori venisse sprigionata della polvere, si consiglia di utilizzare una mascherina, occhiali e guanti protettivi. In caso di montaggio ermetico non è prevedibile alcun inquinamento dell’aria dell’ambiante.
Caratteristiche e proprietà della lana di vetro
La lana di vetro e la lana di roccia presentano proprieta tarmoisolanti buone (? =0,035-0,04 W/mK), una buona resistenza all’invecchiamento e una stabilità dì forma esauriente se il materiale isolante è protetto contro l’umidità.
La conduttività termica aumenta fortemente già con una leggera umidificazione.
I materiali isolanti a base di fibre minerali devono pertanto essere protetti molto bene contro l’umidità. Le lane di vetro e di roccia sono permeabili al vapore (µ = 1-2), resistenti ai parassiti e non putrescibili. Classe di intiammabilità 1, non infiammabile. In caso di incendio a partire dalla temperatura di circa 250°C il legante si volatilizza provocando un insaccamento dal materiale isolante.
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di vetro
Le materie prime di natura minerale sono disponibili in quantità praticamente inesauribile. L’inquinamento ambientale provocato dalla relativa produzione riguarda soprattutto il consumo di energia necessario per la fusione delle sostanze minerali di partenza. Le polveri di fibra minerale artificiale sono oggetto di discussioni critiche a livello internazionale a causa del loro possibile potere cancerogeno. Sulla base delle conoscenze scientifiche attualmente disponibili non sembra tuttavia esserci alcun rischio per la salute umana, se le polveri di fibra presentano un sufficiente grado di biodegradabilità, e quindi una permanenza soltanto breve all’interno dall’organismo umano. Durante la lavorazione delle fibre minerali si può avvertire una sensazione di irritazione della pelle dovuta all’azione meccanica dalle polveri di fibra minerale. Nel caso in cui si produce una grande quantità di polvere si possono inoltre avvertire dei disturbi e delle sensazioni d’irritazione a carico delle vie respiratorie e degli occhi.

Durante i lavori di ristrutturazione è possibile riutilizzare il materiale isolante se non è impregnato di umidità oppure imbrattato o contaminato. I materiali isolanti a base di fibre minerali presentano un’alta versatilità d’uso se resi stagni al vento e all’umidita’, misura che per altro serve anche per arginare il rilascio di fibre fini.

 

 

Lana di roccia

Produzione della lana di roccia
I materiali isolanti composti da lane di vetro e di roccia sono prodotti molto simili e vengono definiti anche con il termine collettivo di materiali isolanti a base di fibre minerali. La composizione della lana di vetro: 65% sabbia quarzosa/vetro vecchio, 14% soda, 7% dolomite, 4% feldspato e4% calcare. La lana di roccia è composta per il 97% da diabase, basalto e dolomite. La roccia viene fusa a una temperatura di circa 1.400°C e quindi filata in fibre minerali artificiali. Per ottenere una certa stabilità di forma dette fibre vengono miscelate con il legante bakelite (resina fenolo-formaldeide) che solidifica a contatto con un flusso di aria calda. A seconda della stabilità meccanica necessaria, la percentuale di legante puo’ variare tra il 3% e il 19% in peso per la lana di vetro e tra l’1% e il 4% in peso per la lana di roccia. In relazione a ciò possono verificarsi delle concentrazioni di formaldeide, che pero dopo il montaggio risultano nettamente inferiori al valore indicativo di 0,1 ppm. Il legante conferisce la tipica colorazione gialla della lana di vetro, mentre la lana di roccia deve il suo colore verdastro al contenuto di ferro. Per coadiuvare la fusione viene impiegato dal solfato di sodio. I pannelli isolanti per facciata vengono inoltre sottoposti ad un trattamento impermaabilizzante con dalle sostanze idrofobizzanti a basa di silicone o oli minerali (al massimo 1 %) . Gli oli utilizzati legano anche le polveri di fibra.
Applicazione della lana di roccia
I materiali isolanti a base di fibra minerali vengono proposti per tutti i campi di applicazione, ad accezione per le pareti a contatto con la terra e per l’isolamento dei tatti a struttura inversa.
Feltro autobloccante si blocca da solo tra gli elementi strutturali in legno.
Feltro termoisolante eventualmente accoppiato con un foglio di alluminio.
Pannelli fonoisolanti anticalpestio, per es. sotto i pavimenti continui flottanti.
Pannelli isolanti per facciata come elemento di un sistama compound termoisolante.
Quale strumento di taglio è preferibile usare una lama piuttosto cha una sega .Se nel corso dei lavori venisse sprigionata della polvere, si consiglia di utilizzare una mascherina, occhiali e guanti protettivi. In caso di montaggio ermetico non è prevedibile alcun inquinamento dell’aria dell’ambiante.
Caratteristiche e proprietà della lana di roccia
La lana di roccia, insiema alla lana di vetro, presenta proprietà tarmoisolanti buone (? =0,035-0,04 W/mK), una buona resistenza all’invecchiamento e una stabilità dì forma esauriente se il materiale isolante è protetto contro l’umidità. La conduttività termica aumenta fortemente già con una leggera umidificazione.
I materiali isolanti a base di fibre minerali devono pertanto essere protetti molto bene contro l’umidita . Le lane di vetro e di roccia sono permeabili al vapore (µ = 1-2), resistenti ai parassiti e non putrescibili. Classe di intiammabilità 1, non infiammabile. In caso di incendio a partire dalla temperatura di circa 250°C il legante si volatilizza provocando un insaccamento dal materiale isolante.
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di roccia
Le materie prime di natura minerale sono disponibili in quantità praticamente inesauribile. L’inquinamento ambientale provocato dalla relativa produzione riguarda soprattutto il consumo di energia necessario per la fusione delle sostanze minerali di partenza. Le polveri di fibra minerale artificiale sono oggetto di discussioni critiche a livello internazionale a causa del loro possibile potere cancerogeno. Sulla base delle conoscenze scientifiche attualmente disponibili non sembra tuttavia esserci alcun rischio per la salute umana, se le polveri di fibra presentano un sufficiente grado di biodegradabilità, e quindi una permanenza soltanto breve all’interno dall’organismo umano. Durante la lavorazione delle fibre minerali si può avvertire una sensazione di irritazione della pelle dovuta all’azione meccanica dalle polveri di fibra minerale. Nel caso in cui si produce una grande quantità di polvere si possono inoltre avvertire dei disturbi e delle sensazioni d’irritazione a carico delle vie respiratorie e degli occhi.

Durante i lavori di ristrutturazione è possibile riutilizzare il materiale isolante se non è impregnato di umidità oppure imbrattato o contaminato. I materiali isolanti a base di fibre minerali presentano un’alta versatilità d’uso se resi stagni al vento e all’umidita’, misura che per altro serve anche per arginare il rilascio di fibre fini.

 

Silicato di calcio

Produzione del silicato di calcio
I pannelli a base di silicato di calcio vengono prodotti con sabbia quarzosa e calce e poi armati con cellulosa per renderli stabili.
L’anidride silicica e l’ossido di calcio vengono fatti decantare in acqua e reagiscono formando uno stadio iniziale del silicato di calcio.
Dopo la formazione i minuscoli cristalli di silicato di calcio vengono trattati in autoclave con vapore acqueo surriscaldato e pressione elevata fino ad ottenere la struttura aperta con pori fini (90% di pori fini).
In questo modo si formano l’elevata assorbenza capillare e l’enorme capacità di assorbimento di acqua nonché le proprietà termoisolanti.
La presenza di una minima parte di cellulosa conferisce al pannello non solo una stabilità degli spigoli ma anche una buona flessibilità.
Il materiale è leggero, presenta una certa stabilità di forma e può essere montato in maniera auto portante. Il silicato di calcio è leggermente alcalino (pH=1 0)
Applicazione del silicato di calcio
I campi di applicazione più frequenti sono il risanamento di muri umidi a causa della condensa, l’isolamento dall’interno e l’eliminazione di muffe.
Il silicato di calcio viene applicato soprattutto nelle facciate soggette a tutela o in quelle molto strutturate che non consentono l’isolamento esterno o per l’isolamento termico di singole unità abitative in condomini a più piani.
Caratteristiche e proprietà del silicato di calcio
Il silicato di calcio è molto aperto alla diffusione( µ=6 ) e viene applicato senza barriera vapore. Lelevata porosità determina una grande capacità di accumulo dell’acqua e di trasporto capillare nonché delle proprietà termoisolanti accettabili (valore?=0,05-0,07 W/mK).
I pannelli a base di silicato di calcio garantiscono un clima dell’ambiente confortevole grazie alla regolazione attiva dell’umidità dell’aria e al contempo delle pareti più calde. I pannelli a base di silicato di calcio sono anti invecchianti, resistenti alla putrefazione, agli insetti e ai roditori e presentano una certa stabilità di forma. Grazie al loro valore pH 10 fungono da barriera contro le muffe.
Possono essere tagliati senza alcun problema con segaccio, gattuccio o sega circolare manuale. Durante il taglio si consiglia di indossare una maschera antipolvere a causa della formazione di polveri, I pannelli a base di silicato di calcio vengono incollati con dei collanti speciali che garantiscono il collegamento capillare tra parete e pannello.
Le cavità di dimensioni maggiori, per esempio in pareti non piane, vengono tamponate con granulato dì silicato di calcio. I pannelli a base di silicato di calcio non sono infiammabili (classe di infiammabilità 1 )Quando applicati all’interno degli ambienti, fare attenzione che i pannelli di silicato di calcio vengano trattati in superficie solo con intonaco, colori o carta da parati aperti alla diffusione al fine di non inibire la capacità diffusiva e le proprietà di regolazione del clima.
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario
Le materie prime di natura minerale sono disponibili in quantità praticamente inesauribile. Per la produzione di questo materiale isolante non vengono impiegati propellenti, additivi organici fibre minerali. L’inquinamento ambientale provocato dalla relativa produzione riguarda soprattutto il consumo di energia necessario per il processo in autoclave.
Una gran parte dell’acqua necessaria per il processo produttivo viene condotta in un circuito chiuso. Il prodotto può essere riciclato solo parzialmente. Il Silicato di calcio è considerato una maceria edile e pertanto è possibile conferire in discarica i resti e gli scarti. I pannelli in silicato di calcio per le loro applicazioni speciali nell’isolamento degli interni e per il risanamento di zone umide sono una novità interessante e praticabile del settore dei materiali isolanti in cui sono consigliabili come prodotti per la bioarchitettura.

 

ISOLANTI INORGANICI NATURALI

 

Argilla espansa

Produzione dell’argilla espansa
L’argilla espansa è un materiale edilizio che si ottiene dalla cottura di sferette d’argilla in forni rotativi a 1200° C.
L’argilla viene estratta da cave a cielo aperto e lasciata
stagionare per parecchi mesi all’aperto; dopodiche viene
opportunamente sbriciolata e immessa in forni rotatori nei
quali subisce un processo di espansione grazie alle sostanze
naturali in essa contenute.
La cottura sinterizza (vetrifica) la superficie delle sferette
conferendo loro un’elevata resistenza alla pressionee
contemporaneamente la sua struttura cellulare interna le
conferisce leggerezza e un buon potere isolante.
E’ utilizzato in forma sfusa all’interno di intercapedini, coperture, pavimenti, sottotetti non praticabili, nella produzione di calcestruzzi alleggeriti termo-fonoisolanti per solai interpiano o
controterra, sottotetti praticabili, coperture piane e a falda inclinata, blocchi isolanti portanti e
di tamponamento, pannelli, solai, lastre prefabbricate, caminetti.
Informazioni tecnico-descrittive
L’argilla espansa è un materiale isolante inalterabile nel tempo, anche in presenza di
temperature e umidità estreme, è inattaccabile da parassiti e incombustibile (“classe 0″), per tale ragione viene utilizzato come materia prima per manufatti resistenti al fuoco o refrattari.
La sua struttura cellulare e porosa contribuisce ad un buon assorbimento del rumore.
Osservazioni ambientali e precauzioni
La materia prima è abbondantemente disponibile in natura; le cave a cielo aperto, di solito in
zona collinare, hanno un impatto ambientale sensibile anche se spesso vengono riconvertite a
verde.
Il processo produttivo richiede un grosso dispendio di energia; dal prodotto finito non si
riscontrano emissioni.
Non essendo combustibile non è possibile il riciclaggio per il recupero di energia. E’ riciclabile
come inerte per il cls.

 

Perlite espansa

Produzione della perlite espansa
La roccia perlitica vulcanica, denominata anche vetro naturale, viene frantumata ed esposta per breve tempo a temperature di circa 1000 °C. In seguito a questo processo l’acqua inglobata si trasforma in vapore facendo gonfiare il materiale ad un volume pari a 15-20 volte quello originario. Per l’applicazione in ambienti umidi viene operata un’idrofobizzazione mediante silicone per chiudere il grano oppure un rivestimento con bitumi o resine naturali.
Applicazione della perlite espansa
La perlite espansa viene proposta come:

 

  • isolante granulare leggero per l’isolamento non caricato di cavità, ad esempio come isolamento d’intercapedine,
  • isolamento tra le travi portanti o isolamento di soffitti del piano piu elevato. Le eventuali modifiche successive, per esempio rotture, in questo caso costituiscono un problema.
  • isolante granulare caricabile sotto pavimento di cemento e isolante granulare altamente caricabile sotto pavimento a secco. isolante granulare di compensazione e di riempimento tra i legni d’imbottitura per l’isolamento termico dei pavimenti.

La perlite espansa può essere utilizzata anche per la produzione di malte e intonaci termoisolanti.

 

Caratteristiche e proprietà della perlite espansa
Le proprietà termoisolanti sono buone (?= 0,04-0,06 W/mK). Il materiale è aperto alla diffusione (µ=1-4), non è putrescibile ed inoltre resiste bene ai parassiti e agli agenti chimici. In particolare va sottolineata la capacità di regolare l’umidità. Determinate qualità di perlite presentano delle buone proprietà acustiche (rumore da calpestio e rumore che si propaga con l’aria).
La perlite espansa non è infiammabile (classe di infiammabilità 0)
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della perlite espansa
La perlite vulcanica è ancora sufficientemente disponibile in molti giacimenti in tutto il mondo. Il dispendio di energia implicato dalla relativa produzione rientra nei livelli medi. Nella produzione non vengono impiegate sostanze pericolose per l’ambiente e la salute umana. Sono però inquinanti le fonti di energia fossile necessarie per l espansione e il trasporto.Il materiale granulare sfuso può essere riapplicato. La perlite espansa può essere smaltita nelle discariche specifiche per scarti di materiale da costruzione. Durante la lavorazione è obbligatorio procedere con la massima cautela per evitare un eccessivo sviluppo di polvere. È preferibile non utilizzare la perlite bitumata per isolare gli ambienti interni a causa del possibile inquinamento dell’aria da sostanze nocive.

 

Vermiculite espansa.

Produzione della vermiculite espansa
La vermiculite è una roccia di origine vulcanica costituita da
silicato di alluminio e magnesio idrato con tracce di ossido di
ferro, ed è una variazione morfologica della mica.Il minerale
grezzo viene frantumato, macinato e sottoposto ad elevate
temperature (100°C) che provocano l’evaporazione dell’cqua
in esa contenuta e l’espansione del granulo. Si ottiene così una
struttura cellulare costituita da microcavità chiuse non
comunicanti tra loro e con l’esterno, che ne determina
l’impermeabilità all’acqua e il potere isolante.
Si presenta sotto forma di granuli irregolari commercializzati in
diverse granulometrie.
Applicazione della vermiculite espansa
Viene applicata in forma sfusa in intercapedini di pareti perimetrali, coperture, sottotetti non
praticabili, mentre impastata con acqua e legante idraulico è impiegata nella realizzazione di
sottofondi e massetti in solai interpiano e controterra, coperture piane e inclinate. La
vermiculite a glanulometria fine viene impiegata come inerte per la realizzazione di intonaci
termoisolanti, fonoassorbenti e resistenti al fuoco.
Informazioni tecnico-descrittive
Le sue caratteristiche sono principalmente quelle di essere un materiale capace di regolare
l’umidità, traspirante, con buone proprietà termoisolanti e fonoassorbenti, incombustibile,
esente da impurità e privo di sostanze nocive per la salute, inerte, inattaccabile da parassiti ed
insetti, stabile nel tempo.
Osservazioni ambientali e precauzioni
Come tutti i minerali di origine vulcanica è a rischio di radioattività naturale.
Il consumo di energia per il processo produttivo è di circa 200 KWh/m3.
Il materiale sfuso è riutilizzabile unicamente come inerte per calcestruzzo

 

 Pomice naturale

Produzione della pomice naturale
La pomice è una roccia vulcanica effusiva costituita da un
silicato naturale complesso costituito da silice allo stato amorfo
in cui sono disciolti ossidi di vari elementi. E’ caratterizzata da una struttura alveolare con pori di grandezza variabile. E’ unodei più antichi materiali da costruzione noto ai romani e da loro
impiegato per le costruzioni di templi e terme. E’ un materiale
dalle buone proprietà fonoassorbenti, traspirante,
incombustibile, privo di sostanze tossiche per la salute, stabile
nel tempo, inattaccabile da parassiti. Ha inoltre buone
caratteristiche meccaniche poiché ha elevata resistenza a
compressione e possiede un carattere pozzolanico latente, ossia
ha proprietà idrauliche che aumentano la resistenza meccanica
del calcestruzzo di pomice nel corso degli anni.
La struttura alveolata le conferisce inoltre un’elevata elasticità, che si traduce in ottima
lavorabilità meccanica e capacità di assorbimento acustico delle vibrazioni sonore. Può essere
impiegata sia sfusa che miscelata come inerte nei calcestruzzi alleggeriti termo-fonoisolanti in
solai interpiano o controterra, sottotetti praticabili e coperture. Trova impiego anche nel
confezionamento di malte di posa che migliorano sensibilmente l’isolamento termico delle
murature senza influenzare la resistenza meccanica. Grazie alla superficie ruvida dei granuli si
possono ottenere intonaci ad elevata aderenza, termo-fonoisolanti e resistenti al fuoco.
Informazioni tecnico-descrittive
La pomice può presentare caratteristiche diverse nella sua composizione in funzione
dall’ubicazione delle cave da cui viene estratta. La pomice di Lipari ad esempio contiene una
percentuale di silice superiore al 70%, mentre quella proveniente da altri giacimenti può avere
un contenuto di silice di circa il 50 – 65%. Il tenore di silice influisce notevolmente sulla qualità
del silicato, aumentandone la durezza, la resistenza meccanica, la resistenza agli agenti
chimici. Macinata per ottenere diverse granulometrie può essere trattata con sostanze idrofobe
per renderla idrorepellente.

Osservazioni ambientali e precauzioni
Il consumo di energia durante il suo processo produttivo è ridotto.
Il materiale sfuso è riutilizzabile unicamente come inerte per calcestruzzo. La pomice non pone
problemi di scarti tossici sia nella fase di produzione che di quella di utilizzazione, inoltre i
manufatti in cls (cls pomice/cemento), pesando meno rispetto a quelli realizati in cls
tradizionale a parità di resistenza meccanica, presentano una sensibile riduzione dei costi
dovuta ai minor carichi e al minor costo di trasporto.

 

ISOLANTI ORGANICI SINTETICI

Polistirene espanso (EPS)

Produzione del polistirene espanso (EPS)
I componenti base del polistirolo espanso, benzolo ed etilene, vengono ricavati da petrolio e metano e da questi viene prodotto in diversi stadi lo stirene. Con l’aggiunta di pentano e di altre sostanze antiinfiammabili lo stirene viene trasformato in polistirolo mediante polimerizzazione. Durante questo processo si verificano emissioni di idrocarburi e in questo contesto il pentano contribuisce alla formazione dell’ozono presente al livello del suolo. Quali sostanze anti infiammabili vengono addizionati alcuni composti di bromo.
Il colore grigio dei pannelli a minore conduttivìtà termica (e pertanto con migliore azione isolante) è dato dall’aggiunta di polvere di grafite.
Applicazione
Sono possibili tutti i campi di applicazione:
Pannelli isolanti per facciate (EPS) come elemento di un sistema compound termoisolante: In caso di applicazione come cappotto utilizzare soltanto dei sistemi collaudati e omologati. Nel caso in cui i pannelli di polistirolo espanso non siano impiegati in strutture nuove composte da laterizi e mattoni forati oppure da blocchi semipieni e cemento oltre ad essere incollati dovranno essere anche tassellati alla struttura portante, così come anche nel caso di spessori maggiori.
Isolamento dei tetti, pareti verticali,ponti termici di strutture in cls.
Caratteristiche e proprietà
Il polistirolo espanso, o polistirene espanso, presenta delle proprietà termoisolanti molto buone ( ? =0,035-0,040 W/Mk). La resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ raggiunge a seconda del prodotto valori tra 20 e 100. L’EPS è resistente ai morsi degli animali e non putrescibile.
La durata in vita dei pannelli è un fattore determinante per i sistemi compound termoisolanti in EPS. Nei sistemi conformi alle norme e alle omologazioni vigenti dovrebbe essere più di 30 anni.
Classe d’infiammabilità 1 (difficilmente infiammabile), tuttavia in caso di incendio si osserva una forte formazione di fumo denso.

Considerazioni sull’aspetto ecolocico e sanitario
La produzione di materiale isolante a base di polistirolo è relativamente inquinante rispetto a quella dei materiali isolanti cosiddetti “naturali”. Va pero anche evidenziato che il bilancio energetico di un isolamento termico realizzato con polistirolo espanso risulta positivo già a distanza di 7-20 mesi, dato che dopo questo periodo si risparmia energia. Il polistirolo espanso viene riciclato in forma pura, circostanza rara nell’edilizia. In caso di smantellamento i sistemi compound termoisolanti devono essere separati in modo meccanico dallo strato di intonaco.
Il taglio mediante filo caldo va operato all’aperto, in quanto potrebbe provocare uno sprigionamento di stirene e di altri prodotti di scomposizione. Dopo il montaggio il materiale non comporta alcun rischio per la salute umana. Il polistirolo espanso è economico, collaudato come materiale isolante di massa e consigliabile con qualche limitazione.

 

 Polistirene estruso (XPS)

Produzione del polistirene estruso
Pannelli in espanso rigido di polistirolo vengono proposti per alcuni casi di applicazione speciali come polistirolo estruso (XPS). Come per la produzione del polistirolo espanso, lo stirene grezzo viene prodotto in diversi stadi dal petrolio. Il polistirolo liquido viene espanso (estruso) con propellenti e pressato attraverso degli ugelli a fessura larga formando delle lastre. Attualmente come propellente si utilizza la CO2 sottratta dall’atmosfera o ricavata quale sottoprodotto da altri processi di fabbricazione.
Applicazione del polistirene estruso
Il polistirene estruso viene utilizzato per applicazioni in ambiente umido e in caso di elevate sollecitazioni da compressione:
Pannelli per l’isolamento di tetti a struttura inversa (tetti in cui lo strato isolante si trova sopra quello di impermeabilizzazione:
Tetti con verde pensile, terrazze e pavimenti.
Pannelli per l’isolamento esterno contro terreno (isolamento perimetrale): I pannelli in polistirolo estruso in questa applicazione vengono incollati esternamente sull’impermeabilizzazione verticale. Come protezione e per favorire lo scarico dell’acqua si può applicare esternamente una membrana di drenaggio.
Caratteristiche e proprietà
Il polistirene estruso presenta delle proprietà termoisolanti molto buone (? =0,035-0,040 W/mK), il livello di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è tra 80 e 200. Grazie alla struttura espansa a cellula chiusa e alla pellicola di espansione sui due lati del pannello l’assorbimento d’acqua è estremamente ridotto. La resistenza alla compressione è elevata. Classe d’infiammabilità 1 (difficilmente infiammabile), tuttavia in caso di incendio si osserva una forte formazione di fumo denso.

Considerazioni sull’aspetto ecolocico e sanitario
La produzione di materiale isolante a base di polistirolo è relativamente inquinante rispetto a quella dei materiali isolanti cosiddetti “naturali”. Un grosso problema sotto l’aspetto ecologico è costituito dai propellenti a base di CFC ancora leciti fino al 1993 presenti nel polistirolo estruso già installato, Il propellente inglobato all’interno dei pori viene rilasciato lentamente (la metà del gas inglobato fuoriesce nel giro di 10 o 20 anni). Esistono metodi di riciclaggio di sostanze e prodotti chimici adatti anche per il polistirolo estruso, tuttavia al momento non si hanno informazioni su un riciclaggio specifico del polistirolo estruso di una certa rilevanza sotto il profilo quantitativo. Il vecchio XPS espanso con CFC deve essere smaltito a parte. Il taglio mediante filo caldo va operato all’aperto, in quanto potrebbe provocare uno sprigionamento di stirene e di altri prodotti di scomposizione.

 

Poliuretano

Produzione del poliuretano
I prodotti di partenza per la complessa catena del processo di questo materiale isolante sono i polilsocianati e gli alcoli polivalenti. Per ottenere determinate caratteristiche del prodotto vengono addizionati di volta in volta dei composti chimici differenti (per esempio delle sostanze per il trattamento antincendio). Tra le sostanze pericolose presenti nella linea di prodotto vi sono tra l’altro i poliisocianati (MDII, che possono provocare reazioni allergiche. Anche l’uso del fosgene rappresenta un fattore di rischio, in quanto si tratta di un gas velenoso. Viene fatto massiccio uso di chimica legata al cloro
Applicazione del poliuretano
I pannelli isolanti in PUR nell’edilizia vengono utilizzati principalmente per gli scopi specificati qui di seguito:
isolamento continuo sopra le travi portanti, tetti, pareti verticali
isolamento di caldaie, tubazioni e boiler.
Caratteristiche e proprietà del poliuretano
Il poliuretano è un materiale espanso a cellula chiusa che vanta valori di isolamento eccellenti (? =0,03 W/mK ) In testa alla classifica vi è il poliuretano espanso rigido, stagno alla diffusione del gas O=0,025 W/mK), rivestito su entrambi i lati con una pellicola di alluminio dello spessore di 0,05 mmc un tessuto non tessuto minerale. Il materiale isolante a base di poliuretano espanso rigido è disponibile in diverse classi di infiammabilità. In caso di incendio, seconda la temperatura e l’ossigeno presente nell’aria, possono formarsi gas velenosi come i socianati, acido prussico e diversi composti di fosforo. Come per la maggior parte dei materiali organici, la tossicità dei gas combusti viene comunque definita sulla base del monossido di carbonio.
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario del poliuretano
I prodotti di partenza utilizzati per la produzione del poliuretano derivano dal petrolio e da materie prime riproducibili (zucchero di barbabietola). I propellenti a base di CPC ancora leciti fino al 1993 costituiscono oggi un grosso problema sotto l’aspetto ecologico, in quanto il propellente inglobato all’interno dei pori fuoriesce lentamente. Si prevedono tempi di dimezzamento di circa 100 anni. Esistono già dei metodi di riciclaggio che però riguardano soltanto gli scarti puliti provenienti dalla produzione e dai cantieri. Dopo il montaggio non vi sono pericoli per la salute umana. Durante il taglio a formato è opportuno evitare di inalare le polveri, in modo da prevenire un’eventuale irritazione meccanica delle vie respiratorie. Il poliuretano è un materiale isolante prodotto secondo un processo complesso che richiede un cospicuo dispendio di energia che varia a seconda del prodotto e che può essere da 10 a 40 volte superiore a quello necessario per la lana di pecora. L’eventuale esposizione a veleni e i relativi rischi si limitano esclusivamente alla fase di produzione.

 

ISOLANTI ORGANICI NATURALI

Sughero

Produzione del sughero
Il sughero grezzo si ricava dalla corteccia della quercia da sughero coltivata principalmente in Portogallo, Spagna e Africa nord-occidentale. Il sughero granulato naturale viene ricavato dalla corteccia della quercia da sughero. Qggi i pannelli isolanti in sughero vengono prodotti esclusivamente in versione espansa pura, vale a dire senza aggiunta di altre sostanze. La corteccia di sughero viene macinata, il granulato così ottenuto viene poi cotto all’interno di appositi serbatoi a pressione con vapore acqueo della temperatura di circa 370°C. Durante questo processo il sughero si espande da un 20% a un 30% e viene legato dalla propria resina.
Applicazione del sughero
Il sughero viene proposto in varie forme:
Pannelli isolanti in sughero per l’isolamento acustico da calpestio.
Sughero granulato sfuso come riempimento termoisolante per esempio nelle intercapedini di murature.
Caratteristiche e proprietà del sughero
Nel caso del presente materiale si osserva la combinazione di buone proprietà termoisolanti (? =0,04 W/mK) con un’elevata capacità di accumulo del calore. Il sughero è in grado di accumulare una quantità di calore maggiore rispetto ad esempio al materiale isolante in fibre minerali. I pannelli isolanti in sughero sono relativamente insensibili all’umidità e in caso di influsso dell’umidità perdono poco del loro effetto isolante. Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ per i pannelli in sughero agglutinati è (µ=8) e per i sughero granulato è (µ=5).Il sughero presenta una stabilità di forma e una permanente elasticità. E insensibile agli insetti e ai funghi. E opportuno rimuovere la polvere da sughero, soprattutto durante le operazioni di montaggio. La posa del sughero non comporta alcun problema. Il sughero presenta un grado di infiammabilità normale (classe 2), con vetro solubile diviene difficilmente infiammabile (classe 1 )
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario del sughero
La quercia del sughero cresce nel bacino del Mediterraneo, in particolare in Portogallo. In futuro può aumentare la disponibilità, in quanto attualmente viene lavorata soltanto una parte delle risorse di sughero disponibili e le superfici di coltivazione vengono continuamente ampliate. La coltivazione della quercia da sughero è vantaggiosa sotto l’aspetto ecologico, in quanto favorisce anche l’esistenza della fauna e della flora locale.

Il settore dell ‘artigianato locale correlato assicura parecchi posti di lavoro. La scortecciatura viene operata circa ogni 10 anni ed è regolamentata dalle disposizioni di legge. I tragitti piuttosto lunghi vengono effettuati soprattutto mediante camion.
Il dispendio di energia durante la produzone è molto ridotto. Il sughero espanso e quello granulato sviluppano spesso un odore molto forte.

 

Cellulosa

Produzione della cellulosa
Il materiale di partenza è costituito da carta di giornale cernita, in particolare merce resa. La suddetta carta viene scomposta in fibra attraverso un processo di strappo e macinatura a più stadi e miscelata con circa ti 5-20% di sali di boro per ottenere una protezione contro gli attacchi di fuoco, i parassiti , topi.
L’inquinamento provocato all’ambiente durante la produzione di questo materiale è estremamente ridotto in confronto a quello di altri materiali . In Canada e in Scandinavia i materiali isolanti a base di cellulosa sono in uso da oltre 70 anni.
Applicazione della cellulosa
Il versamento di materiale sfuso o insufflaggio aperto tra i legni di imbottitura per pavimenti o sopra gli ultimi solai.
e insufflato con un ventilatore nelle cavità dei tette dei soffitti, delle parati di costruzioni in legno ecc. La cellulosa insufflata sotto pressione mediante dei macchinari particolari rende un isolamento stagno al vento e posizionato in modo preciso senza dispersioni. Con questa procedura d’insufflaggio si possono isolare senza fughe anche le cavità irregolari. A seconda dei tipi di cavità occorrono compressioni differenti per eliminare tutti gli spazi vuoti e per evitare cedimenti di assestamento: appoggio libero: circa 35 kg/mc falda tetto, circa 45 kg/mc pareti:
procedimento in umido per costruzioni in cui non è possibile l’insufflaggio a secco. La cellulosa viene mescolata con un 10% di acqua pura e la massa viene applicata per spruzzo aperto. Attenzione: La parete deve restare assolutamente aperta fino all’asciugatura completa.
Caratteristiche e proprietà della cellulosa
Le proprietà termoisolanti di questo materiale sono eccellenti quando viene trattato con procedura d’insuflaggio e procedura umida anche perché può essere lavorato senza fughe. Il coefficiente è pari a 0,04 W/mK . Le fibre cellulosa che favoriscono la diffusione del vapore, compensano l’umidità e assorbono bene il suono. Non è prevedibile un rilascio nell’aria dell’ambiente di sostanze nocive provenienti dagli inchiostri di stampa. In caso di lavorazione a secco e inevitabile la formazione di polvere, per cui si consiglia di munirsi di mascherina parapolvere.
La penetrazione delle fibre nell’aria dell’ambiente deve essere prevenuta mediante misure costruttive idonee (incollaggio della barriera vapore ecc.). Classe di infiammabilita 1 (difficilmente infiammabile) oppure 2 (infiammabilità normale).
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario dela cellulosa
L’utilizzo di carta straccia mediante un processo di riciclaggio è molto opportuno da un punto di vista ecologico ed inoltre il dispendio di energia e l’inquinamento ambientale sono contenuti. Il materiale isolante a base di cellulosa può essere asportato mediante aspirazione e reinsufflato nelle costruzioni. Non puo essere posto in discarica in quanto nell’acqua d’infiltrazione della discarica il borato verrebbe dilavato in misura inammissibile.
Nel caso di incenerimento ad alta temperatura i sali di boro vengono stabilizzati nella scorie. Si sconsiglia caldamente un montaggio fai date con la procedura d’insuiflaggio o umida per i seguenti motivi: è necessaria una lunga esperienza per riuscire ad applicare il materiale in modo tale da evitare eventuali cedimenti da assestamento e l’inquinamento eccessivo per effetto delle fibre fini. Se il montaggio viene effettuato da un’impresa specializzata, tutte le persone che eseguono o assistono l’applicazione devono utilizzare una maschera parapolvere. Le barriere al vapore vanno incollate in modo accurato. Se lavorati correttamente, i materiali isolanti a base di cellulosa sono ecologici e particolarmente adatti da un punto di vista termotecnico.

 

Canapa

Produzione della canapa
La canapa è una delle piante coltivate locali più antiche. In tre mesi riesce a raggiungere un’altezza di quattro metri ed è considerata una pianta che esercita un’azione benefica a favore del terreno. La sostanze amare che contiene la renda particolarmente resistente ai parassiti e pertanto non è necessario utilizzare dei pesticidi o degli erbicidi. Per garantire una certa stabilità di forma alcuni prodotti vengono integrati con un 10-15% di fibre di supporto in poliestere. Si può aggiungere anche della lana di pecora per una percentuale dal 3% al 10%.
Applicazione della canapa
I materiali isolanti a base di canapa sono adatti praticamente a tutte le applicazioni comuni.
Pannelli isolanti per facciata come elemento di un sistema compound termoisolante per le facciate esterne.
Pannelli isolanti e tappetini isolanti par l’isolamento termico in pareti montanti,
soffitti con travatura in legno, tetti e facciate sospese ventilate.
Materiale di tamponatura per il riempimento di cavità, corda di canapa per giunzioni di finestre e di porte.
Pannelli fonoisolanti anti calpestio sotto il pavimento continuo flottante.
Frammenti di canapa sfusi come riempimento isolante tra i legni di imbottitura.
Caratteristiche e proprietà della canapa
La canapa è una pianta coltivata molto robusta e per niente delicata, ideale alle nostre latitudini anche per la coltivazione biologica. La fibra di canapa è estremamente resistente allo strappo a all’umidità, riesce ad assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso netto ed asciugarsi senza alcuna dispersione termica. Presenta inoltre una capacità di accumulo del calore migliore rispetto a quella di altri materiali isolanti a base di fibre minerali lana di vetro e di roccia. Secondo le indicazioni dei produttori, il prodotto essendo privo di proteine e contenendo delle sostanze amare presenta una certa resistenza contro la putrefazione, i parassiti, i roditori e la muffa. Le proprietà termoisolanti sono buone (coefficiante ? =0,040 W/mK), la resistenza alla diffusione del vapore acqueo (µ è 1) . Con un trattamento impregnante a base di soda, fosfato di ammonio o di sali di boro si raggiunge una classe di infiammabilita 2.
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della canapa
La canapa è una delle fibre vegetali più interessanti per il settore dell’edilizia. La coltivazione estensiva della canapa è ideale per l’agricoltura ecologica. Le sue buone caratteristiche consentono di utilizzare il prodotto aggiungendo poche sostanze del tutto innocue per la salute umana. Durante la lavorazione non fuoriescono delle fibre che penetrano fino ai polmoni. Solo l’aggiunta di fibre di poliestere relativizza un po’ il bilancio ecologico positivo. Sarebbe pertanto più opportuno utilizzare dei tessuti di sostegno o incollare delle fibre non putrescibili. La canapa dopo essere stata smontata puo’ essere riutilizzata. La canapa trattata con sali di ammonio può essere conferita al compostaggio, le fibre di poliestere però non si degradano e devono successivamente essere eliminate. I prodotti impregnati di sale di boro non sono adatti al compostaggio.

 

Lino

Produzione del lino
Per la fabbricazione del materiale isolante si utilizzano le fibre corte del lino. Dopo la pulitura e la separazione in fibre singole si applicano diverse procedure per impedire l’insaccamento del materiale isolante: si puo integrare il prodotto fino ad un 20% con delle fibre di supporto composte da fibre tessili di poliestere oppure incollare le fibre con fecola di patate, Per rendere il prodotto resistente al fuoco e ai parassiti vi vengono addizionati dei composti la cui percentuale varia a seconda del produttore e possono essere al massimo un 10% di composti di bromo o un1 % di fosfato di ammonio.
Applicazione del lino
Il lino può essere applicato ovunque non vi sia una sollecitazione statica elevata:
Feltro termoisolante per isolamento termico e acustico in tetti, soffitti con travatura in legno, pareti di montanti e tra travi, travetti . I feltri isolanti arrotolabili possono essere fabbricati solo con fibre di sostegno in poliestere.
Pannelli isolanti per l’isolamento termico e acustico e per soffitti acustici.
Materiale di tamponatura per l’isolamento da calpestio e per la tamponatura di giunzioni e cavità, per esempio nei telai per finestre e porte. Il lino da tamponatura è un alternativa alle schiume di montaggio.

Caratteristiche e proprietà del lino
Le fibre di lino presentano buone proprietà termoisolanti ( ? =004W/mK). Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è 1. Le fibre sono molto resistenti alla trazione e estensibili. Il lino può assorbire umidità senza subire alcun danneggiamento. Le fibre sono composte da cellulosa e non contengono proteine animali, pertanto sono resistenti alle tarme e alla muffa. La cera protettiva del lino resta sulle fibre. La posa del lino non comporta alcun problema, dato che può essere facilmente tagliato con un coltello elettrico o con una sega circolare, I materiali isolanti in lino vengono incastrati tra portanti e travi in legno e non devono essere graffettati.
Classe di infiammabilità 2, infiammabile normalmente
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario del lino
Il lino rientra tra le materie prime locali, rinnovabili. La coltivazione del lino è sensata da un punto di vista ecologico in quanto il lino è una pianta adatta per la rotazione delle colture e non necessita di alcun concime artificiale, Mentre le fibre lunghe vengono utilizzate per la fabbricazione di tele di lino, le fibre corte sono ideali per la produzione di materiale isolante, I produttori hanno dichiarato la propria disponibilità a ritirare il loro materiale per riutilizzarlo per la produzione di nuovo materiale isolante. Il materiale isolante in lino trattato con sali di ammonio può essere conferito al compostaggio anche se le fibre in poliestere non si decompongono. I prodotti impregnati di sale di boro non sono adatti al compostaggio, in quanto provocherebbero lisciviazioni inammissibili.
Il lino è un prodotto alternativo interessante nell’ambito dei materiali isolanti, anche se l’elevato contenuto di fibre plastiche di sostegno di determinati prodotti finiscono per relativizzare la denominazione di’ materiali isolanti naturali”.

 

Cotone

Produzione del cotone
Il cotone è una fibra lunga e sottile (da 1 a 6 centimetri), lucida e morbida al tatto, che ricava dalla fitta peluria che avvolge i semi di una pianta appartenente alla famiglia delle Malvacee (genere Gossypium).
Originaria dei Paesi tropicali, la pianta del cotone è coltivata in una vasta zona del globo: dal 40° di latitudine nord al 40° di latitudine sud. In altre parole, nella fascia compresa tra la Sicilia e il Sud Africa.
La pianta del cotone può avere vita annuale o pluriennale e può essere: erbacea (la cui altezza varia dai 50 ai 150 centimetri circa) o legnosa (che si sviluppa tra i 2 e i 5 metri). Le specie più diffuse e coltivate sono le erbacee a coltura annuale.
A seconda dell’origine si riscontrano notevoli differenze nei caratteri esterni del cotone: colore varia dal quasi bianco (varietà americane) al giallastro (varietà egiziane) fino bruno-rossastro (varietà
La raccolta, che si compie entro 7-10 giorni dall’apertura delle capsule, può essere fatta a mano o con macchine. La raccolta manuale, più lunga e costosa, è ancora oggi la più adottata per i cotoni di alto pregio, in quanto solo raccogliendo a mano è possibile operare una selezione del prodotto, evitando di mescolare fiocchi maturi e immaturi (che causano un notevole deprezzamento di tutto il prodotto) e materie estranee (frammenti di foglie, di capsule, di steli, terriccio). Con la raccolta manuale si possono avere problemi di fibrille estranee. La raccolta dei cotoni pregiati viene portata a termine in tre riprese, seguendo la fioritura del cotone che comincia nella parte bassa della pianta e procede fino alla maturazione delle capsule, in modo scalare: la prima fase interessa i fiocchi dei rami bassi (i più pregiati), la seconda quella dei rami mediani, la terza quella dei rami apicali.
La raccolta meccanica (una raccoglitrice meccanica fa il lavoro di 25 operai) logora maggiormente la fibra perché la tratta in modo più grossolano ed energico; d’altro canto il cotone ha meno possibilità di essere inquinato dalle fibre estranee (un esempio di raccolta meccanica è il cotone supima americano, un cotone a fibra lunga adatto alla camiceria, tra i meno inquinati al mondo), perché il contatto umano è minimo e quindi minore è la possibilità che stracci, indumenti o altro materiale usato dall’uomo possano mescolarsi alla materia prima stessa.

 

Pannelli isolanti in fibra di legno

Produzione di pannelli isolanti in fibra di legno
I pannelli isolanti del suddetto tipo vengono realizzati con legno di abete rosso o di pino.
La materia prima è costituita da residui di segheria, legni deboli ecc.
Il legno viene frantumato e quindi scomposto in fibre di legno fini mediante procedimenti termici e meccanici.
Dette fibre di legno fini conferiscono al pannello la sua stabilità tipica attraverso l’intreccio e l’infeltrimento subito durante la pressatura.
Le resine naturali proprie del legno vengono sprigionate per scomposizione con l’aggiunta di allume conferendo al pannello dopo l’essiccazione la stabilità necessaria senza dover aggiungere altri leganti.
Per rendere i pannelli resistenti all’umidità vengono addizionati a seconda dell’uso per cui sono destinati alcune sostanze idrofobizzanti (lattice, cera e un surrogato di bitume a base di resina naturale).
L’acqua di processo necessaria per la pressatura può essere condotta all’interno del circuito della fabbrica.
Applicazione dei pannelli isolanti in fibra di legno
I pannelli in fibra di legno vengono proposti in vari spessori , per applicazioni nella sezione interna o esterna dell’edificio:
Pannelli isolanti per tetto idrofobizzati utilizzati come sottotetto sostituiscono il tavolato e il sottostrato protettivo. Vantaggi: aperti alla diffusione, possibilità di isolamento pieno tra le travi portanti, azione isolante aggiuntiva, posa rapida.
Pannelli per l’isolamento continuo sopra le travi portanti.
Pannelli isolanti per l’isolamento tra le travi portanti del tetto, nelle pareti montanti e soffitti a travi di legno nonché per facciate sospese e pareti intermedie.
Pannelli isolanti per facciata come elemento di un sistema compound termoisolante.
Elementi finiti per pavimenti a secco e per applicazione sotto pavimento per insonorizzazione anti calpestio.
Pannelli isolanti speciali per pareti divisorie e fonoisolanti leggere.
Caratteristiche e proprietà dei pannelli isolanti in fibra di legno
Il pannello in fibra di legno è permeabile al vapore acqueo e consente un tipo di costruzione a diffusione aperta( µ =5)
L’effetto termoisolante è buono (? =0,04 W/mK), e per di più rispetto ad altri materiali isolanti risulta una maggiore capacità di accumulo del calore e proprietà fonoisolanti apprezzabili. La capacità di accumulo del calore dei pannelli è importante soprattutto a livello di sottotetto dato che consente di ottenere un buon sfasamento nonché smorzamento dei picchi termici. Nelle sezioni ad alto rischio di umidità vanno previsti pannelli idrofobizzati preferibilmente con aggiunta di resina naturale .. Classe di infiammabilità 2, infiammabile normalmente.
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario dei pannelli isolanti in fibra di legno
Le materie prime sono inesauribili e pertanto disponibili in misura praticamente illimitata per il relativo utilizzo. Il consumo di energia durante la produzione è relativamente alto. L’inquinamento ambientale per effetto delle acque sporche scaricate durante la produzione viene ridotto al minimo attraverso la circolazione in circuiti chiusi. I resti dei pannelli isolanti in fibra di legno possono essere lavorati per produrre nuovi materiali isolanti oppure designati al compostaggio.
Questo materiale isolante è sostanzialmente conforme ai requisiti richiesti per un prodotto ecologico e rappresenta pertanto un’alternativa valida.

ISOLANTI ORGANICI NATURALI

Lana di pecora

Produzione della lana di pecora
La disponibilità a livello mondiale di ovini da lana ammonta a circa 1,2 miliardi di capi. La tosatura,obbligatoria per la buona salute dell’animale, rende da 2,5 a 5kg di lana all’anno.
La lana, così ottenuta, viene lavata con saponi naturali e trattata con sostanze protettive anti- tarme. Successivamente vengono realizzati i materassini isolanti con tre sole lavorazioni meccaniche; cardatura per l’omogeneità, agugliatura per la compattezza ed il taglio per ottenere le misure desiderate.
Il tutto senza uso di leganti sintetici o naturali.

LE LANE MIGLIORI PER EDILIZIA SONO LE PIU’ GROSSE ED ARRICCIATE, INADATTE ALLA TRASFORMAZIONE TESSILE E FINO AD OGGI DESTINATE A SMALTIMENTO.
Applicazione della lana di pecora
Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante in rotoli da utilizzare a riempimento delle intercapedini, verticali ed orizzontali come isolante termico ed acustico.
La lana non è un isolante di tipo portante.
Materassini posizionabili tra travi portanti e nelle pareti interne ed esterne di costruzioni a montanti in legno. Nelle intercapedini in muratura. Nei tetti tradizionali e ventilati con varie coperture. Il materiale isolante a base di lana di pecora, compatibile con tutti i materiali da costruzione, è particolarmente idoneo per le costruzioni in legno in quanto si adegua al suo lavorio e mantiene il giusto livello di umidità. Fa, in parole povere, manutenzione alle strutture. I rotoli possono essere forniti in diverse larghezze e spessori a seconda della costruzione in cui vanno inseriti, il taglio può essere operato con un semplice paio di forbici oppure con un’apparecchiatura di taglio speciale fornita dal produttore.
Nota per la posa in opera: in verticale ed orizzontale le lane con densità > di 30 kg/mc hanno una perfetta stabilità dimensionale. E’ sufficiente ancorare il materassino in alto per il tempo necessario a chiudere la parete. Per le strutture dove è prevista una camera d’aria riempita parzialmente è necessaria la tassellatura.
Caratteristiche e proprietà della lana di pecora
Buone proprietà termoisolanti: Conduttività termica 0,0318W/mK – Calore specifico pesato : 1,3 kJ/kgk.
Buone proprietà acustiche: Coefficiente assorbimento acustico pesato alla densità di 30 kg/mc e spessore 65 mm = 1 ( classe A )
Coefficiente di resistenza al passaggio del vapore µ = 2

La lana è impermeabile all’acqua ma permeabile al vapore che assorbe e cede in continuazione per mantenere il giusto grado di umidità. Questo lavoro garantisce un potere isolante stabile ai materassini composti di lana di pecora, perché l’aria trattenuta dalle fibre rimane asciutta e non fa passare per conduzione il calore.
Recenti scoperte hanno confermato la capacità della lana di assorbire e neutralizzare sostanze nocive come la formaldeide, Nox e Sox, presenti tra le mura domestiche. Utilizzando materiali traspiranti garantisce la depurazione dell’aria da questi composti tossici.
Temperatura di incendio 600 ° C.
Non fonde, non gocciola, carbonizza velocemente senza trasmettere la fiamma. Classe di infiammabilità 2 (normale) Loi ( limit oxigen index ) 25
La temperatura di esercizio è da meno 60 ° C. ad oltre + 80 ° C. non risente degli sbalzi di temperatura e può essere impiegata tranquillamente anche sotto le coperture dei tetti in metallo.
Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di pecora
L’allevamento ovino estensivo contribuisce alla conservazione del paesaggio colturale e culturale. Nelle regioni europee la lana di pecora è un sottoprodotto dell’allevamento di pecore madri e appare opportuno trasformare la lana in eccedenza in un prodotto a lunga durata. Proviene da una fonte rinnovabile ed è l’unico prelievo di materia prima che non rappresenti un danno od un impoverimento ma un beneficio. Il dispendio di energia per la produzione dei materiali isolanti a base di lana di pecora è in proporzione piuttosto basso. La lavorazione è a bassissime temperature e meccanica. Le condizioni di produzione possono essere giudicate positive., A differenza delle fibre vegetali la lana di pecora deve essere trattata contro le tarme, ma una volta montato il materiale non crea alcun problema.

ISOLANTI TERMICI INNOVATIVI
VACUNANEX

Vacunanex è la soluzione più performante per l’isolamento termico

Il trasferimento del calore avviene in tre diversi modi: conduzione, convezione e irraggiamento.
La convezione avviene quando si hanno moti convettivi dell’aria, ovvero è l’aria stessa a trasportare il calore da una zona all’altra. Vacunanex è costituito da un materiale microporoso inorganico, con pori aventi diametro dell’ordine di qualche decina di Tm; questo permette il pressoché annullamento dei moti convettivi all’interno della struttura costituente il pannello. L’irraggiamento attraverso il pannello di Vacunanex è schermato grazie a particolari opacizzanti, questi permettono di limitare fortemente la trasmissione del calore per irraggiamento.
Inoltre, essendo costituito principalmente da ossidi di Silice, il pannello di Vacunanex è in grado di limitare fortemente anche la trasmissione di calore per conduzione, essendo questo materiale poco conduttivo per natura.
Il pannello è poi messo sottovuoto fino ad ottenere una pressione di pochi millibar e poi sigillato e rivestito da una speciale pellicola impermeabile al vapore acqueo e ai gas.
Tale processo riduce ulteriormente la mobilità delle poche molecole d’aria contenute nei pori. Di conseguenza il passaggio di calore per convezione attraverso l’aria viene soppresso e il trasferimento di calore per convezione è pressoché inesistente.
I pannelli sottovuoto rappresentano un grande progresso nella tecnologia dell’isolamento termico perché la loro conduttività è 10 volte minore rispetto a quella dei migliori materiali isolanti convenzionali (variabile tra 0,004 e 0,008 W/m K). Questa caratteristica consente una notevole riduzione degli spessori. Un pannello sottovuoto dello spessore di 1 cm equivale ad uno strato di polistirolo di 8cm. Da diverso tempo, ormai, applicati in frigoriferi e congelatori, i pannelli sottovuoto, grazie alle nuove tecnologie, oggi possono essere prodotti anche per l’impiego in edilizia e si prestano soprattutto laddove lo spazio disponibile e troppo esiguo (per esempio: facciate continue, pavimenti di terrazze e tetti pedonabili). I pannelli sono composti di un nucleo (pannello) di materiale nano poroso (silice pirogena e aero gel) resistente alla pressione, dal quale è stata evacuata l’aria. Il nucleo è ermeticamente racchiuso in un film multistrato altamente impermeabile e resistente alla pressione.

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